27 aprile 2011

Artigianale termine vietato

ecco cosa scrive Jurij Ferri (Birrificio Almond 22) sul suo profilo Facebook

Oggi sono stato multato salatamente dal ministero dell'agricoltura:
Non posso definire la mia birra artigianale!!!
Tale nomenclatura non e' prevista dalla legge.

Posso solo definirla "birra".


In attesa di aver chiarimenti maggiori su quale normativa è stata applicata nel caso di Jurij, a cui va ovviamente la mia personale stima e solidarietà, ho dato un occhio in giro ed ho trovato in particolare una circolare  qui


da cui ho estratto la responsabile (credo) della contravvenzione in merito alla denominazione "artigianale"


Questo aspetto concerne, ovviamente ed unicamente,  le  caratteristiche  dell'azienda.  Pertanto non può in alcun modo essere utilizzato per presentare i prodotti come superiori nella  qualità.  L'azienda artigianale non può cioè trasformare la sua  qualifica  giuridica  in  un  elemento  di qualità dei prodotti finito.


Se interpreto giustamente la legge significa che si può scrivere "birra prodotta da birrificio artigianale" ma non "birra artigianale"


Tutto è da chiarire, ma la vedo dura anche per eventuali ricorsi sia da parte di UB che del CNA. Non esistendo un disciplinare la legge vuole evitare che si attribuisca al termine "artigianale" un plus qualitativo fuorviante per il consumatore.


Vedremo gli sviluppi.






22 aprile 2011

Per il piacere di bersi una birra (buona)

ricordando che siamo in chiusura con le iscrizioni per il corso per Hombrewer del 30 aprile vedi qui

Qualche giorno fa ho postato questa immagine sul mio profilo fb e su quello del Giratempopub, innanzitutto perché mi piaceva l'atmosfera famigliare (alle spine Paola, dietro la reflex Marianna).
Ne è seguita una riflessione sul piacere "puro" del gustarsi una birra senza troppi movimenti del polso per roteare con bicchieri "birrofighetti" bevande di cui si apprezza spesso più l'apparenza (ovvero il nome del produttore) che non la sostanza. Il tutto sarebbe stato del tutto fine a se stesso se non fosse che l'amica Manila da salsamentarius  mi invia poche ore dopo questo comunicato stampa:


Adesso, degustatemi questa

Nel giovane mondo della birra artigianale sta dilagando la Rater-mania. 
Un avatar, un nickname, una passione che a volte va oltre i limiti del buonsenso.
A creare i polveroni sono sempre quel gruppetto di persone che giocano a chi ce l'ha più grande (il commento), a chi la dice più grossa (la critica) e a chi sputa più lontano (la sentenza), tutto, a volte, per il gusto di fare gli estremisti, prendendosi troppo sul serio e spesso senza una vera motivazione. 

Forse per “simpatia” verso il produttore? Forse per compiacere o divertire i propri amici?

Allora ecco che nasce un piccolo evento pensato per ironizzare su questa "mania" e scherzare con questi “estremisti”. 

Ma quanti sono?
Pochi, pochissimi, una decina? Forse venti, esageriamo: 40!

I soliti 40
"Cari 40" - dichiarano gli organizzatori dell'iniziativa - "vi abbiamo dedicato una birra, bevetela, rilassatevi e mettete da parte la polemica e l'“integralismo”! È questo che chiediamo, è questo che vogliamo.  Commentatela in modo sano, sincero, possibilmente ironico e divertito, senza intellettualismi!"

"Per questo motivo facciamo un giochino: il nome del birraio non ve lo diciamo, e nemmeno di chi si è inventato questa iniziativa.
Come, così non vi piace? Ma su! È una provocazione, un gioco ironico per eliminare qualche preconcetto e qualche pesante seriosità, per ricordare a tutti che è la birra al centro della attenzione."

La “40” è una birra prodotta apposta per l’evento, prodotta in soli 400 lt che speriamo possa dissetare non solo i “soliti 40”!
Una Bitter di carattere con soli 4% Alc. ,con 40 Ibu di Amaro e una densità iniziale di 40,
prodotta seguendo lo stile tradizionale, luppoli “NORMALI”, niente di “MODAIOLO” per compiacere i soliti “40”!

Prodotta da un birrificio che resterà anonimo, distribuita da un distributore che resterà anonimo, la potete trovare nei migliori pub d’Italia (fa molto spot televisivo, no?), in contemporanea, il 28 Aprile 2011 alle ore 20:00


"La “40” la birra più contestata del 2011, già lo sappiamo. Ma è questo che vogliamo - concludono gli anonimi ideatori - Ci fate compagnia in questa bevuta?"


l'elenco dei Pub è lo si trova su cronachedibirra

Allora, riprendendo il discorso mi auguro che questi 400 litri di birra non finiscano roteati (e inutilmente sgasati) dai 40 beer rater italiani, ma siano apprezzati da molte più persone, che ne sappiano apprezzare l'artigianalità e l'impegno dell'" anonimo?" produttore.
Complimenti per l'iniziativa, la trovo un'ottima e divertente idea.

Buona pasqua amici di birra...e di gazzosa!

02 aprile 2011

Corsi di birra professionali e "fai da te"

Si avvicina un periodo denso di impegni e, mi auguro, di soddisfazioni.

A fine mese, esattamente il 30 aprile, sarò impegnato con l'amico Billy, con cui ho realizzato il libro "Birra fatta in casa" in una giornata dedicata al mondo della birra casalinga. Un breve corso di una giorno dal costo di 50 euro, comprensivo del pranzo e del libro in oggetto. per ulteriori info e gradite iscrizioni cliccate qui

Il 13 -14 Maggio invece si terrà un corso professionale tenuto dal bravissimo Maurizio Cancelli presso la TAS di Ceresole d'Alba. Una full immersion nell'affascinante mondo della produzione artigianale di Birra dove io terrò un breve lezione dedicata al marketing ed agli sviluppi commerciali d'impresa. Credo sia il corso più "snello" e pratico tra quelli disponibili in Italia. Di certo una bella occasione per comprendere meglio cosa significhi "produrre birra". Ulteriori info cliccando qui
P.s sono rimasti pochi posti disponibili...