29 dicembre 2010

Caro 2011 GUAI A TE

ok sono pigro però questa mi è venuta bene e la riciclo..auguri!


Caro 2011 GUAI A TE

caro amico delle Fattorie,

non ti invio i soliti auguri (ne avrai come me la casella di posta intasata), ma un semplice e sentito GRAZIE per averci in qualche modo coinvolto nella tua attività, ludica o lavorativa che sia.
GRAZIE a te le idee innovative delle Fattorie Fiandino (Burro salato italiano...una pazzia, Gran Kinara...e chi ci era mai riuscito prima?) hanno preso alla sprovvista questo 2010 che si preannunciava grigio e triste.
Ora ci aspettiamo un 2011 a colori, magari non tantissimi, magari non brillantissimi, ma sicuramente vivi e vivaci con tante fiduciose sfumature.
Ecco! La parola magica del 2011 sarà FIDUCIA. FIDUCIA nei propri mezzi, FIDUCIA negli occhi degli altri, FIDUCIA nel futuro.
Per cui ci sentiamo di promettere e garantire, GRAZIE a te, una grande immensa FIDUCIA.



Un tappo che salta, un sorriso, un brindisi...
Caro 2011 che stai arrivando, tra un anno tireremo le somme e GUAI A TE se avrai deluso le nostre aspettative e la nostra FIDUCIA.

Con fiduciosi ringraziamenti e auguri.
Lelio Bottero
Egidio e Mario Fiandino

18 dicembre 2010

Prezzo della birra, la telenovela continua!

In un post di Cronache di Birra, dove si annunciava la possibile formazione di una nuova associazione di birrai si è finiti, ad un certo punto, a discutere del prezzo della birra. Argomento sentito e che probabilmente non troverà mai una risoluzione. Durante i vari scambi di battute sono stato citato alcune volte e mi permetto di replicare da questo mio piccolo blog in quanto ritengo che chi mi ha citato abbia dato una visione incompleta ed una lettura errata del mio lavoro.  Le riprendo qui in quanto sul blog di Andrea mi sembravano drammaticamente OT.


ecco cosa dice Stefano Ricci (SR)
sono 10 anni che si discute su prezzi. di tavoli sui prezzi se n’è parlato 100 volte e mai nessun produttore si è presentato a quel tavolo. solo Lelio ultimamente ha presentato uno studio di budget sul suo blog, che è uno studio....


Quello che è apparso sul mio blog  e su fermentobirra è solo una piccola parte di quanto è contenuto nella guida all'apertura di un microbirrificio brewpub, dove sono analizzati, sia pure con molte approssimazioni numerosi aspetti che portano poi alla definizione del costo aziendale della birra. Con i volumi medi attuali di un micro italiano vi è poca speranza che i costi possano scendere. Si veda anche il mio pensiero nell'intervento "video" linkato qui a fianco. Unionbirrai sta avviando, tra le altre cose, un analisi molto approfondita del settore. Penso che già a metà del prossimo anno potremo avere dati decisamente più attendibili delle mie "stime" di produzione e mercato, sui cui elaborare nuove congetture.


ecco cosa dice Bruno Carilli del birrificio ToccaAlMatto (il catalizzatore)
Ora sembrerà che c’è l’ho con il povero Lelio Bottero (Lelio non è colpa mia) …ma se il famoso Budget che ho visto è quello di cui parli te (Fermento Birra etc…) ci sono moltissimi errori di quantificazione ed omissioni di costo…..
es. ma dove stà scritto che un operaio in Italia costa ad un azienda 20.00 Euro l’anno ….ci vogliono almeno 32.000 Euro l’anno (minimo salariale)…e parlo di costo per l’azienda (all’operaio andrano più o meno 17.500 Euro)



Qui credo che bastasse un minimo di attenzione per leggere che non si sta parlando di operai ma di "soci". I 20mila euro anno sono da intendersi come rimborso "amministratore" cui andrà ad aggiungersi l'eventuale dividendo degli utili. Ho espressamente inserito una cifra così "modesta" (al netto di tasse e spese accessorie varie fa poco meno di 1000 euro al mese) per raggiungere un punto di pareggio allineato alla media produttiva nazionale (stimata) e per far comprendere agli aspiranti birrai che con 500hl/anno non ci si fanno i soldi, ma si campa a malapena. Sulle altre omissioni e quantificazioni gradirei avere ragguagli in quanto so benissimo di avere fatto alcune semplificazioni e approssimazioni (e ne parlo pure nei vari articoli), ma le ritengo del tutto trascurabili al fine dei conteggi e dello scopo principale che, ricordo, è quello di comprendere dove si posiziona il punto di pareggio ipotetico di un microbirrificio. Sono disponibile, e chi mi scrive lunghissime mail ben lo sa, a discutere e rivedere ogni singola riga di quei business plan, che "cucito su misura" su situazioni diversissime, si sta  comunque rivelando uno strumento di lavoro snello ed attendibile, mille euro più mille euro meno.
Poi, come qualcun altro ha scritto è il 730 che fa la differenza!



05 dicembre 2010

www.1861.it...ma che birra si beveva?

1861-2011 150 anni d'italia www.1861.it


Curiosa domanda? com'era la birra 150anni fa?
se qualcuno volesse approfondire, il dominio è a disposizione.


Anni fa registrai, con un idea ben precisa che, al momento non ha più ragione di essere, il dominio http://www.1861.it/ (anno di nascita dell'Italia) ed oggi mi ritrovo con questo dominio vuoto ed inutilizzato. Sono quindi alla ricerca di qualcuno che abbia tempo ed idee per svilupparlo, oppure ad un imprenditore che ne veda una fonte di Business. (io un paio di idee ce le ho, ma mi mancano le competenze ed il tempo per poterle seguire). Tra pochi mesii sarano 150 della fondazione (addì 17 marzo 1861) e, specialmente a Torino, sono previsti festeggiamenti e manifestazioni di richiamo internazionale.
Sono qui, disponibile a parlarne o a disfarmene,

01 dicembre 2010

UnionBirrai News

E' online da oggi la Newsletter di UnionBirrai. A cura di Tony Manzi e con la collaborazione grafica di Alessandra "bad attitude". Oltre ad un intervento di Simone Monetti e del sottoscritto è molto interessante l'articolo di Marco Tripisciano, dedicato alle birre di natale. Spettacolari i primi commenti online dove la mia foto in piazza del campo a Siena è stata molto apprezzata e gradita, (avrei preferito commenti femminili, ma tantè accontentiamoci) alla pari del mio articolo che riprende le attività principali di UnionBirrai e gli sviluppi previsti per il 2011. La Birra artigianale italiana è viva e la sua storica associazione, pur con tutte le difficoltà del caso, continua la sua opera culturale con serietà coerenza ed impegno.