In questo momento mi sento quasi il direttore di un importante periodico, alle prese con "la posta dei lettori". Qui però si parla di Birra,o meglio di progetti per la futura produzione di birra. Ecco, ho trovato la definizione giusta. "sogni in fermentazione", ed è una fermentazione sicuramente ad alta, bella tumultuosa e viva, proprio come il mondo della birra artigianale italiana.Ecco qui il lungo scritto di un appassionato, che ringrazio (alcune parti sono omesse o leggermente modificate a tutela della privacy).
Ciao Lelio,
leggevo in una tua precedente risposta sul blog che fra appassionati di birra ci si da del tu, accontentato!
Sono sempre stato un appassionato di birra ma è solo poco più di un anno che ho scoperto il mondo della birra artigianale, e da subito mi è frullata in testa l’idea di aprire un micro birrificio. Devo dire però che analizzando un po’ gli investimenti necessari, contestualmente al fatto che sapevo di non avere nessuna esperienza in merito, mi sono subito demoralizzato e ho lasciato perdere.
Ma non è finita qui. Il mese scorso è uscito un bando della Regione xxxxxxxxxxxx per lo start up d’impresa, leggendolo mi è subito riaffiorata alla mente l’idea del micro birrificio e ho ricominciato ad approfondire la cosa. Primo passo è stato l’acquisto del la versione ebook del tuo libro "Guida all'apertura di un micro birrificio", veramente ben fatto, complimenti, e soprattutto molto utile per chi, come me, sta pensando ad un idea imprenditoriale di questo tipo, visto il taglio prettamente finanziario che gli hai dato. Letto il libro, sono passato allo sviluppo di un business plan personale che rispecchiasse la mia situazione, che vado brevemente a descriverti.
Gestisco personalmente la distribuzione delle bevande all’interno di un circolo privato, il cui consumo annuale di birra in bottiglia (non abbiamo spina) si aggira attorno agli 80hL. A questo si aggiunge un altro circolo con consumi superiori al mio (circa 100hL) che mi ha dato una disponibilità di massima a somministrare una mia futura birra artigianale alla spina (a patto che sia buona naturalmente o che piaccia sarebbe meglio dire!). Questo sarebbe il mio punto di partenza, quasi 200hL annuali in fusti. A questi ho previsto di aggiungere un 10% di produzione in bottiglia (20hL) che ti potranno sembrare pochini, ma onestamente credo che il mercato in bottiglia sia molto complicato da percorrere soprattutto per chi, come me, parte con una esperienza sostanzialmente nulla. Comunque nei 2 anni a venire ho previsto per la produzione in bottiglia un aumento del 100% a differenza del “suo” 50%. Spero possa essere tutto più chiaro analizzando il BP personale che ti ho allegato. Questa è la fotografia di quello che possa essere il mio progetto, adesso manca la descrizione degli investimenti iniziali e del grado di agevolazione previsto dal bando. Per l’investimento iniziale mi ero orientato su una cifra attorno ai 200-250 mila euro (150 di impianto dal mulino all’infustatrice, 20 per un furgoncino, 20 per ammodernamento locali, ecc) ma questo dipenderà molto dalla tipologia e dal dimensionamento dell’impianto stesso. E a tal proposito ho delle domande da farti, ma prima preferisco ragguagliarti su tutto. Veniamo al bando e al regime di agevolazione. Devo dire che il bando è veramente allettante, Omissis
A questo punto credo di averti detto tutto, aggiungo soltanto qualcosa sulla gestione del personale. Vorrei sin da subito affidarmi alla consulenza esterna di un mastro birraio, almeno per il primo anno, così intanto io potrei seguire qualche bel corso (UB o Univ di Udine) e fare un bel po’ di esperienza sull’impianto stesso. Sto preventivando anche l’assunzione di un collaboratore part-time a tempo indeterminato.
Passiamo ora ai dubbi che vorrei fugare e ai consigli da chiederti.
Dimensionamento dell’impianto.
Avevo pensato ad una sala cottura da 250 o meglio 500 litri a 2 tini più 3 fermentatori da 500L (o 2 da 250+1 da 500L) + 5 maturatori da 500 (o 3 da 250 + 2 da 500L) avendo sempre in produzione 2 birre (anche a bassa fermentazione) e potendo permettemi ogni tanto una terza birra. Credi che il dimensionamento sia esatto per i consumi da me previsti? Chiacchierando su questo con xxxx (è un caro amico) del birrificio xxxxx, mi sono orientato su una sala cottura da 500L e dei combitank (2 da singola e 2 da doppia cotta). In tal caso completerei la maturazione in fusto, credi che questo possa essere un problema vista la mia inesperienza?Fornitura dell’impianto.
Ad oggi ho mandato richiesta di un preventivo per questa tipologia di impianto più linea di imbottigliamento e infustamento a varie aziende ma solo la xxxxxxxxxxx o mi ha risposto. Vorrei fare un salto alla xxxxxxxxxxxxxxxx, ho letto che i loro impianti vengono progettati da qualcuno che sa il fatto suo.
omissis. Potresti darmi qualche consiglio anche sulle ditte da contattare? Anche per quanto riguarda le linee di imbottigliamento ed infustamento? omissis
Mastro birraio e corsi da seguire.
Vorrei avere anche qualche dritta sul mastro birraio a cui chiedere consulenza per la realizzazione delle prime birre e l’avviamento vero e proprio del birrificio. Tu saresti disponibile? Avrei inoltre intenzione di chiedere una mano a ( è sempre l'amico di prima!!). Ho avuto modo di incontrarlo un paio di volte e ora vorrei andare a trovarlo per chiedergli collaborazione. Come ti ho già detto mi paicerebbe fare anche un po’ di formazione attraverso qualche corso e volevo chiederti quale tra quello di UB e quello delll’Uni di Udine credi sia più appropriato. So che potresti essere di parte visto il tuo ruolo in UB ma credo nella tua buona fede!! Omissis
Last but not the least: il progetto.
Vorrei un tuo parere sul progetto in se per se. Fattibilità attuale e a finanziamento esaurito, possibilità di espansione nel mercato e qualunque altra considerazione possa essere utile alla correzione e allo sviluppo dello stesso. Su questo mi hai già detto che sei dubbioso sul trend del 4° anno, la speranza è quella di crescere già da prima, almeno col mercato delle bottiglie. Vorrei porti un'altra questione, come faccio a calcolare l’ammortamento degli impianti? Nel mio BP ho inserito la stessa cifra per ammortamento dei beni materiali che è prevista nei primi 3 anni, è corretto?
So di chiederti molto ma se “rischio” di diventare un brewer professionista è anche “colpa” tua!!! Spero tu possa soddisfare tutte le mie curiosità. Grazie mille per l’attenzione concessami.
A presto,
Che dire,
innanzitutto mi trovo davanti ad una persona con i piedi per terra e con le idee abbastanza chiare su come operare. Rispetto ai primi "birrai" si ha ora l'indubbio vantaggio di poter avere degli esempi attivi da qualche anno, da cui trarre spunto ed ispirazione.
Ma veniamo alle considerazioni tecniche:
Dimensionamento impianto:
Come avrai letto sul mio libro io trovo economicamente poco favorevoli sale cottura di dimensioni inferiori ai 500lt.(a meno che non si tratti di un piccolo brewpub). Nel caso specifico non so se gli 80hl del tuo circolo possano trasformarsi "alla spina" . Se così fosse ti resterebbe più semplice, ed economico, lo start up. La scelta di operare a bassa od alta fermentazione (od entrambe) ti vincola per i tini di fermentazione e di maturazione. Soprattutto nel caso di alta fermentazione l'utilizzo dei combitank ti permette di effettuare entrambe le fasi in un unico tank. (dove la birra resterebbe tra i 15 e i 30 giorni). La maturazione in fusto è senz'altro possibile, tanto più se poi gestisci tu direttamente la mescita. Per iniziare e non perdersi troppo in ipotesi direi che 4 tini, comunque assortiti, mi sembrano più che sufficienti.Per l'imbottigliamento, viste le piccole quantità iniziali, una bella 6 becchi manuali dal costo di poche migliaia di euro, seguita da una tappatrice pneumatica da poche centinaia di euro mi sembrano comunque un investimento ragionato senza utilizzare una linea vera e propria. Per infustare ti serve obbligatoriamente una lavafusti, a meno che, agli inizi, non trovi qualche collega che ti affitti la sua.
Ti contatto comunque in privato e facciamo due chiacchiere in proposito.
Ed ora la nota più dolente: come si diventa birraio?
A scanso di equivoci io NON SO FARE LA BIRRA. Normalmente chi ti fornisce l'impianto ti da anche le ricette ed un piccolo aiuto. Conosco però persone brave, preparate e competenti in grado di supportarti per lo start up e per il primo anno. I corsi UB e dell'Università di Udine sono complementari in quanto affrontano le varie tecniche e problematiche sotto punti di vista differenti, ma vista la loro breve durata, di certo non formano un "mastro birraio", ma aiutano molto nel comprendere le dinamiche in gioco. Ti è certamente molto utile uno stage presso qualche birrificio locale.
Sul progetto lo ritengo ben ponderato, ho dei dubbi sul continuo raddoppio della produzione dopo il terzo anno, ma la mia potrebbe essere un 'analisi pessimistica. Per gli ammortamenti ti direi di inserirli in 5-7 anni.
Prima di sentirmi "in colpa" per aver contribuito al tuo futuro da birraio, ti rinnovo la mia disponibilità e ti ringrazio per avermi concesso di riprendere la tua mail e le nostre conversazioni sul blog. Sono certo che ti aspetta uno spumeggiante e radioso futuro.








